Giovanni Morbin

Conversazione con Germano Olivotto, Ibridazione 7

Forte Marghera - Parco del Contemporaneo
1 Settembre 2012 ore 18.00

In occasione dell’apertura straordinaria della mostra FUTURE, LANDSCAPE – A CHANGING EXHIBITION, inauguratasi il 25 maggio a Forte Marghera, Giovanni Morbin presenterà la sua ultima performance Conversazione con Germano Olivotto – Ibridazione 7. Una intensa rilettura da parte di un artista contemporaneo di una figura tra le più affascinanti dell’arte fra la metà degli anni ’79 e i primi anni ’80, prematuramente scomparso a soli 39 anni, nel 1982, dopo aver partecipato alla Biennale di Venezia, con una bellissima sala personale dove i suoi lavori fra dimensione naturale, intervento artistico e luce assumevano una intensa quanto concettualmente lucidissima poeticità.

Per Giovanni Morbin ritornare all’esperienza di Olivotto, e attualizzarla, fa parte della sua ricerca e del suo bisogno di confronto con altre stagioni e altre figure del passato artistico, a testimonianza di un dialogo e un di confronto che non si interrompe, e che si rigenera nella interpretazione stessa.
Olivotto sostituiva un ramo di un albero con un tubo di neon, dall’analogo andamento, quasi un ramo luminoso - astratto, preciso e netto - innestato sul tronco della pianta. Il lavoro proposto da Morbin, non è ovviamente mera imitazione. La sua attitudine performativa reinterpreta quanto fatto da Olivotto trenta e più anni orsono, proponendo, al posto della sostituzione artificiale, una ibridazione fra uomo e pianta, mediante un esercizio di immobilità che ricorda la tensione di un antico stilita.

Uno degli interventi più noti di Olivotto era stato fatto dinnanzi al Liceo Franchetti di Mestre, ora l’ibridazione di Morbin viene proposta in un altro luogo della terraferma, forse non meno emblematico per la città nel suo complesso, quale è Forte Marghera, come evento di chiusura della mostra che ha animato, fra le altre iniziative, il progetto Parco del Contemporaneo. La mostra che si chiude a Mestre verrà presentata in una nuova edizione nel secondo blocco di iniziative espositive a Taibon Agordino per Dolomiti Contemporanee, dal 22 settembre.
Una lunga estate d’arte che ha coinvolto due luoghi del territorio veneto: le Dolomiti e il comprensorio lagunare, entrambi tutelati dall’Unesco dalle grandi potenzialità per poter sviluppare progetti innovativi di arte contemporanea in relazione all’ambiente e alla sua storia.