IGOR EŠKINJAO

Tirana [img1]Tirana.

Out 17 [img2]Out 17.

Gropius Drifters [img3]Gropius Drifters.

busan.maqu [img4]busan.maqu.

ARCHIVIO - MOSTRE

 

out&Theis

Office for urban transformation

8 maggio - 26 giugno 2010

Inaugurazione
Sabato 8 maggio - h 18.00

In collaborazione con
Federico Bianchi Contemporary Art – Milano, Lecco

Bert Theis è forse uno dei più coerenti assertori di una funzione dell’arte come momento di relazione, pur senza mai rinunciare alla qualità del manufatto che di volta in volta viene proposto. La sua è una rivisitazione di momenti topici del modernismo: si pensi alla “Piattaforma suprematista” presentata Tirana nel 2008 o alle recenti strutture presentate al Museo Pecci di Prato e ricavate dai progetti di Walter Gropius per un istituto di filosofia (“Building Philosophie”). Forme derivate dal linguaggio modernista, ma sempre attente a favorire una libera fruizione da parte delle persone, cioè ad essere in qualche modo strutture per accogliere, permettendo la pausa, il sedersi, lo sdraiarsi, l’osservare etc. Sono note le sue proposte (solo utopiste?) di restituire lo spazio urbano alla natura, lasciando che solo pochi edifici, marcanti la riconoscibilità delle città, emergano dal fitto addensarsi della vegetazione.
La sua ricerca e produzione artistiche si sono intrecciate sempre più negli ultimi anni con l’attività di curatore e organizzatore di progetti pubblici in grado di coinvolgere la partecipazione della gente per la salvaguardia e qualificazione ‘dal basso’ dello spazio urbano, e per favorire in ogni modo  una nuova idea di comunità e di convivialità.
Nel 2002 Theis insieme ad altri aveva aperto una sorta di struttura operativa nel Quartiere Isola in zona Garibaldi a Milano, che promuoveva iniziative partecipate, conferenze, esposizioni, momenti di incontro. Si tratta di out, acronimo dall’inglese per indicare un ufficio autorganizzato, dedicato alle trasformazioni urbane.
Considerando le trasformazioni che vengono attualmente interessando la terraferma veneziana, la Galleria Contemporaneo coglie l’occasione di ospitare un nuovo progetto espositivo curato direttamente dall’artista, il quale, oltre a presentare i suoi lavori, ha invitato a partecipare con materiali e contributi anche altri componenti di out (office for urban transformation): Marco Vaglieri, Alice Pintus, Mariette Schiltz, Alberto Pesavento, Mara Ferreri.

Bert Theis (nato nel 1952 in Lussemburgo, vive e lavora tra Milano e Lussemburgo). Nel 2002 ha creato l’ufficio out (office for urban transformation) con sede a Milano e Mexico DF. Ha partecipato ad eventi d’arte internazionali come la Biennale di Venezia, 1995, Sculptur. Projects in Münster 1997, Arte all’Arte 1998, Manifesta 1998, Biennale di Gwangju 2002, Biennale di Tirana 2003, Biennale di Busan 2006, Biennale di Taipei 2008.



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