IGOR EŠKINJAO

ARCHIVIO - MOSTRE

 

Sotto il Patrocinio del Comune di Venezia, Assessorato all’Ambiente e Città Sostenibile

Associazione culturale Galleria Contemporaneo e Marco Polo System g.e.i.e,
con la collaborazione di CantiereCorpoLuogo

PARCO DEL CONTEMPORANEO
CONTEMPORARY PARK
PARC DU CONTEMPORAIN
ZEITGENÖSSISCHER PARK

Percorsi visivi e sonori, conferenze, seminari, incontri pubblici.
8-29 ottobre 2011 Forte Marghera, Mestre-Venezia

Parco del Contemporaneo  è una manifestazione che si propone come attività aperta di elaborazione,  intorno alla possibile vocazione pubblica e creativa del complesso ex-militare di Forte Marghera, luogo straordinario sospeso fra la terraferma e la laguna. Forte Marghera rappresenta oggi una occasione unica per ripensare le modalità di recupero, riutilizzo e valorizzazione di un bene comune. E richiede capacità di immaginazione e di elaborazione in grado di riconfigurarne le prospettive future in modo profondamente innovativo quanto rispettoso della sua valenza storica e ambientale.  Tre le distinte attività che strutturano l’iniziativa: la prima a carattere espositivo (Edge Park – Un percorso fra arte, architettura e ambiente); la seconda composta di interventi visivi e sonori nell’area di Forte Marghera (Soundscape); la terza a carattere convegnistico e seminariale (Public, green, eco-economics. Un altro approccio intorno alla questione del bene comune): piattaforma di incontri pubblici i cui specifici interventi verranno e comunicati nel corso stesso della manifestazione.

La manifestazione partecipa ufficialmente alla Giornata del Contemporaneo promossa il giorno 8 ottobre 2011 in tutta Italia  da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani; www.amaci.org Link: Giornata del Contemporaneo) e verra’ presentata nello stand dell’associazione culturale Galleria Contemporaneo, alla sezione Independents di ArtVerona  dal 6 al 10 ottobre 2011.

 

programma della manifestazione (prima parte)

EDGE PARK

Un percorso fra arte, architettura e ambiente

Inaugurazione: 8 ottobre 2011, ore 17.00 (Padiglione 36)
Apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 14.30 alle 18.30.
(Altri giorni e orari su appuntamento)

Una possibile descrizione di modelli di parco urbano, a questo si riferiscono i due termini, parco e margine. Però il concetto di margine, di orlo, così come quello di area da proteggere e tutelare, rinviano ad un più ampio contesto che è quello di paesaggio. E cosa si possa intendere  oggi con questo termine. Una esperta di geofilosofia come Luisa Bonesio parla della necessità di emanciparsi da un concetto di paesaggio legato alla sola bellezza della natura, ai luoghi da visita turistica, e considerare piuttosto l’idea che qualsiasi luogo possa essere paesaggio. Anche i luoghi residuali, possono essere dunque considerati tali. Gilles Clément ha visto proprio nella dimensione della residualità e dell’abbandono la possibilità che si venga costituendo un nuovo senso del paesaggio contemporaneo. La cui riconoscibilità non è data dalla sola percezione esterna, come se il paesaggio fosse sempre e solo ‘là fuori’, ma anche dalla comprensione di come la nostra  visione interiore interagisca con la realtà delle cose, e come l’orlo fra ciò che viene percepito e ciò che viene sentito come paesaggio sia un orlo mobile, in trasformazione. Come ha scritto puntualmente John Berger riflettendo sulla pratica del disegnare: “Non sono più affatto certo di dove vada tracciata la linea di confine fra arte e natura”. Park Edge si configura come una proposta di percorso lungo l’incertezza di questa linea.

Giancarlo Dell’Antonia, Bianco-Valente, Elisabetta Di Maggio, Vincenzo Casali, Tri.p Group + Giulia Filippi, Margherita Morgantin,  Interno3, Manuela Sedmach, Antonio Scarponi, Marta Allegri, START UP, Antonio Guiotto, Nicola Genovese, Daniela Manzolli, Stefano Munarin + Maria Chiara Tosi,  Emilio Fantin, Luigi Viola, Pavel Mrkus, Primoz Bizjak.

SOUNDSCAPE

Interventi visivi e sonori nell’area di Forte Marghera

Vi è una mutazione nella quale viviamo immersi ed è il nostro rapporto non solo con le immagini, ma anche con i suoni che ci circondano e lo sfondo più ampio del silenzio. Allontanarsi per un momento dalla densità urbana può essere un’ esperienza, analoga alla pausa che ci prendiamo per poter contemplare le cose, e non più passandovi distrattamente accanto, per avvertire “quella sinfonia senza una forma definita” (R.M.Shafer) nella quale siamo immersi. Un paesaggio sonoro può essere casualmente generato dall’uomo dalle sue molteplici attività, può esser generato dagli agenti atmosferici, dalla vegetazione, dagli animali. Può essere consapevolmente elaborato grazie alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Così come si cura un’area naturale degna di tutela, può essere curata anche la nostra esperienza con le immagini e il loro connubio con i suoni. Alcuni interventi artistici costituiranno una trama sottile di esperienze grazie alla quale rivivere la nostra percezione, non solo visiva, di uno straordinario ambiente sospeso fra rinaturalizzazione spontanea, rovine di edifici di origine militare, e nuove possibilità di apertura ad uso pubblico.

[pax~] + Interno3, Riccardo Piovesan + Andrea Sgarbi,  Alessandro Ragazzo,
Andrea Cazzagon, Mauro Ceolin, Mauro Cecotto,  Aldo Aliprandi + Marianna Andrigo

 

PDF Parco del Contemporaneo testo introduttivo
Pdf Manifesto 70x100

 

Info: via Forte Marghera 30 30173 Mestre-Venezia
Tel + 39 041 5319706 Fax + 39 041 5311108
info@marcopolosystem.it, www.fortemarghera.org
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