
Masse trasportabili, Performance a Shargorod (Ucraina), 2009.
Toothpick geometries, Performance a 'Zoo Art Fair', stand di FormContent, Londra, 2008.
E adesso che sorvoliamo,
4 testi, cm 75x55, 2009.
Biennale Arte 53. Esposizione Internazionale d’Arte – Eventi collaterali

26 settembre - 31 ottobre 2009
Inaugurazione
Venerdì 25 settembre - h 18.00
In collaborazione con
Newman Popiashvili Gallery New York (www.npgallery.com)
Pinksummer contemporary art – Genova (www.pinksummer.com)
Un insieme di lavori nuovi proposti da Italo Zuffi ad articolare il concetto di ‘origine’ nelle sue valenze di volta in volta esperienziali, architettoniche, geologiche e artistiche.
Il che implica si possa parlare di ‘origine’ solo partendo dalla riflessione sul proprio fare, considerando la distanza che ci permette di osservare il punto iniziale, l’avvio del processo di trasformazione. Testi, installazioni con elementi in marmo, sequenze fotografiche sono gli elementi che costellano un percorso espositivo di grande equilibrio formale, quanto concettualmente intenso.
Italo Zuffi (Imola, 1969) Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna, e nel 1997 ottiene il Master of Arts presso il Central Saint Martins College of Art & Design di Londra. Nel 2001 gli viene assegnata la Wheatley Bequest Fellowship in Sculpture presso l'Institute of Art & Design, School of Art, di Birmingham (GB). È stato artist-in-residence a Helsinki presso l'University of Art & Design nel 1998; a Vienna, su invito del Bundeskanzleramt, nel 2003; e in Francia presso il CIAV (Centre International d'Art Verrier) di Meisenthal, nel 2004.
Lavora con la scultura, l'installazione, la performance ed il video. Il suo lavoro è stato incluso nella pubblicazione Espresso – arte oggi in Italia, edito da Electa nel 2000. Del 2003 è invece la monografia The mystery boy, con testi critici di Pier Luigi Tazzi, Luca Cerizza, e Nicolas Bourriaud.
Vive a Milano.