ALFABETO ESTESO bianco-valente

Alban Hajdinaj [img1]Levis2.

Alban Hajdinaj [img2]Un named portrait and other pastels 024.

Alban Hajdinaj [img3]Zara1.

Alban Hajdinaj [img4]Alisa&Sarah, still.

Alban Hajdinaj [img5]Vogue, still.


Orario di apertura

martedì - sabato
15.30 - 19.30
chiuso domenica e lunedì

Ingresso libero

 

ARCHIVIO - MOSTRE

 

ALBAN HAJDINAJ

6 giugno - 25 luglio 2009

In collaborazione con Galleria Nazionale delle Arti di Tirana, Albania

Con la mostra di Alban Hajdinaj (Tirana, 1974) si apre il progetto “Only One (artist)” scandito da due distinte personali (la seconda vedrà protagonista l’italiano Italo Zuffi, n.Imola, 1969) che si terranno durante il periodo della 53° Biennale di Arti Visive, a cui la Galleria Contemporaneo partecipa all’interno dell’evento collaterale “Krossing”.

Alban Hajdinaj, presente in alcune esposizioni collettive di rilievo internazionale come “Eurasia” al Mart di Rovereto, Transmediale 08 a Berlino, è alla sua prima personale in Italia. Una occasione unica per conoscere la complessa articolazione di un lavoro di uno degli artisti più promettenti provenienti dall’area est europea. Il suo lavoro mette bene in luce la problematica relazione che la cultura, le abitudini, gli usi tipicamente occidentali instaurano nella vita di un paese dalla tradizione e dalla storia diverse. Hajdnaj lavora sui segni quotidiani, apparentemente privi di rilievo e che
proprio per questo invece evidenziano la profondità e la telluricità dei mutamenti in atto. Gli involucri pubblicitari della confezioni di prodotti di consumo (fino a non molti anni fa completamente assenti in Albania) vengono riutilizzati mediante sovrapposizione di nuovi disegni che li alterano in un modo lievemente surreale.

Anche un banale album per la presentazione dei protagonisti americani del wrestling, se sfogliato da due ragazzine albanesi in un interno casalingo, può diventare occasione per un video che evidenzia senza alcun particolare clamore, ma con una estrema lucidità quello che sta avvenendo sul piano delle modificazioni sottili dell’immaginario di un paese e sul processo di progressiva omogeneizzazione a cui è sottoposto.
Un nuovissimo lavoro di Alban si concentra non a caso sulla raccolta e sulla visualizzazione di ciò che sta dietro un’immagine dipinta. E le immagini dipinte di cui viene documentata con accuratezza filologica il retro, sono quelle del passato regime comunista, immagini ripresentate al pubblico il 7 maggio 2009, alla Galleria Nazionale di Tirana, dopo lo studio, il restauro e la riorganizzazione espositiva. Il lavoro di Hajdinaj è dunque un lavoro intento a sondare quella faglia dove sta avvenendo il contatto fra l’immaginario di un passato regime totalitario e quello della attuale società globalizzata.

Alban Hajdinaj (Tirana, 1974), già noto per le sue partecipazioni a rilevanti manifestazioni internazionali come ad esempio Eurasia al Mart di Rovereto, vive e lavora in Albania.

 

Per ulteriori informazioni e cartella stampa contattare
Ufficio Stampa press@galleriacontemporaneo.it

 

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