THERE IS NO LIKE HOME
THERE IS NO PLACE LIKE HOME

9 giugno - 21 luglio 2007

There is no place like home Bekim Gllogu, Sugar was leaking, 2006, still da video, dvd, 4.35 min.

There is no place like homeThere is no place like home, 2007, lavori di Dritan Hyska, Genti Korini, Orion Shima, Koen Wastijn. Galleria Contemporaneo, 2007.

There is no place like homeLala Mredith-Vula, Marginalised society contemplating Art, 2003, stampe su carta fotografica, serie, dimensioni variabili.
Koen Wastijn, The 400 rabbits, 2004, tappeto, 320x210 cm. Galleria Contemporaneo, 2007.

There is no place like homeHerbert Christian Stöger, Just jobs, 2006, still da video, dvd, 5 min.


Orario di apertura

martedì - sabato
15.30 - 19.30
chiuso domenica e lunedì

Ingresso libero

 

ARCHIVIO - MOSTRE

 

THERE IS NO PLACE LIKE HOME

Bekim Gllogu, Dritan Hyska, Ardian Isufi, Genti Korini, Lala Meredith-Vula, Orion Shima, Herbert Christian Stöger, Koen Wastijn

9 giugno - 21 luglio 2007

La casa, luogo denso di sensazioni, inquietudini, emozioni. La casa come rifugio
e protezione, come labirinto e voragine. La casa fatta di piccole esperienze quotidiane ed oggetti qualsiasi. La casa come luogo da cui si fugge e dove si ritorna.
La pregnanza esistenziale della dimensione domestica viene indagata e declinata in tutte le sue accezioni nella collettiva There is no place like home che la Galleria Contemporaneo, in collaborazione con la Galleria Nazionale Albanese, è lieta di presentare.

Può un lavoratore illegale sentirsi a casa tra i monumenti e le bellezze artistiche di Roma, città costruita dalle mani degli schiavi? La forza delle immagini scattate da Lala Meredith-Vula (Sarajevo -1966, vive e lavora in Inghilterra) pone un interrogativo spiazzante, diretto e quanto mai attuale.
La guerra del Kosovo che distrugge e uccide nei dintorni non intacca invece l’intensità domestica in Sugar was leaking, video del giovanissimo artista di Pristina, Bekim Gllogu.
Rarefatta e nostalgica è invece l’atmosfera dell’installazione di Koen Wastijn, artista belga che coglie in modo sottile l’incredibile e paradossale intrecciarsi di esterno ed interno, di calore e gelo.
E poi ancora: la città, l’accavallarsi di spazi e vite, come viene colta dal suggestivo lavoro di Dritan Hyska; la nostalgia onirica degli scatti di Genti Korini (Tirana - 1979);
i dipinti di Orion Shima (Tirana – 1969) e Ardian Isufi (Tirana - 1973), e il senso di distacco e di frenetica mobilità che il lavoro impone che emerge in modo efficace e coinvolgente dal video di Herbert Christian Stöger.

La mostra, a cura di Rubens Shima e Riccardo Caldura, si terrà in parallelo alla 52ª Edizione della Biennale di Arti Visive di Venezia e nasce dall’attenta selezione di alcuni tra gli artisti che hanno partecipato alla 13ª Edizione del Premio Onufri, manifestazione internazionale che da anni favorisce modalità innovative di ricerca artistica innovative di ricerca artistica.

 

Link
www.onufri.info

In collaborazione con:
Albanian National Arts Gallery
Onufri 2006 - International Art Competition
The Albanian Ministry of Tourism, Culture, Youth and Sports

Galeria OnufriMinistria logo


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