[banner]

ARCHIVIO - INCONTRI

 

PUNTO D'INCONTRO 17

Appuntamenti alla Galleria Contemporaneo

 

Venerdì 11 dicembre - ore 17.30
Mestre Sweet City
TALK | INDAGARE IL TANGIBILE URBANO

Inserito nel più ampio contesto di URBAN DISPLAY, TRI.p Group intende proporre una riflessione sui principi fondativi del progetto mestresweetcity.org grazie a contributi di altre esperienze intorno al tema della riqualificazione degli spazi urbani privi di funzione e riconoscibilità.
Interventi brevi, proiezioni d'immagini, contributi video e schemi grafico/concettuali si susseguiranno per presentare opere e progetti già realizzati così come indagini in corso riferite ai seguenti concetti: interventi low budget, informalità dei luoghi e colonizzazione degli spazi urbani mediante azioni dirette di artisti e/o cittadini.

Introduce:
Riccardo Caldura, curatore della mostra.
Partecipano:
Furio Barzon Collaboratorio
Michele Brunello studioplano
Lucia Casarin e Milo Baù L'alternatore
Davide Crippa Ghigos Ideas
Arthur Duff artista
Luca Donner D&S_architetti
Cristiana Favretto e Antonio Girardi studiomobile
Edoardo Gamba e Davide Pesavento duebarradue
Elisa Montalti architetto
Marco Pasian e Giorgio Chiarello OPLA+
Lorenzo Vitturi fotografo
Moderano l’incontro:
Alessandro Bellinato, Alvise Giacomazzi e Carlo Tinti TRI.p Group.

 

Venerdì 18 dicembre - ore 17.30
In collaborazione con: Gruppo di lavoro via Piave

Incontro pubblico
Via Piave: aprire i muri e riqualificare culturalmente.
Ex Lavanderie Meccaniche Militari
Una Galleria Civica di Arte Contemporanea a Mestre

Via Piave, è stato più volte detto, costituisce uno degli elementi più delicati del tessuto urbano e sociale della Terraferma veneziana. Strada storica dell’abitato mestrino, asse di collegamento fra la stazione e il centro città, linea di relazione fra vecchi e nuovi residenti, fra diverse forme di commercio, si profila come un luogo quanto mai altri da riqualificare radicalmente, partendo da alcune presenze architettoniche di rilievo.  Nell’area centrale di via Piave sono insediate strutture militari sorte negli anni della prima guerra mondiale, strutture che hanno mantenuto pressoché integralmente l’originario impianto architettonico, ma si tratta di strutture ‘invisibili’ perché cinte da lunghe mura perimetrali. L’apertura di queste mura è uno degli obiettivi principali dei gruppi di lavoro sorti in via Piave in questi ultimi anni. Ma l’auspicabilissima apertura è chiaro che deve essere accompagnata da un complessivo progetto di riutilizzo dell’area. Per questo, recuperando ipotesi già formulate in passato, si propone venga riconsegnata ad uso pubblico l’intera area delle Lavanderie Meccaniche Militari, individuando come vocazione dell’edificio principale quella museale ed espositiva. Da dedicare ad una nuova galleria civica d’arte contemporanea in grado di raccogliere opere risalenti ad un periodo (dalla seconda metà degli anni ’60) che non è ancora presente nelle collezioni pubbliche del comune veneziano. Una nuova struttura in grado di complementarsi con il tessuto istituzionale già esistente, di relazionarsi con l’intera ragione Veneto e con l’area ampia del nordest, area che culturalmente ha visto in Venezia il centro culturale preminente.

Recupero delle zone verdi interne al perimetro delle mura; definizione di un nuovo spazio pubblico fra gli edifici storici, loro restauro e rifunzionalizzazione; vocazione espositiva sia per collezioni permanenti che per esposizioni temporanee: sono queste alcune delle ipotesi che si propongono alla riflessione pubblica nell’incontro del 18 dicembre presso la Galleria Contemporaneo di Mestre.

Partecipano:
Luana Zanella -  assessora alla produzione culturale
Gianfranco Bettin - consigliere regionale
Michele Mognato - vicesindaco
Giorgio Sarto - laboratorio Mestre Novecento
Gianfranco Vecchiato - assessore all’Urbanistica
Massimo Venturini - presidente Municipalità di Mestre Carpendo
Franco Nube e Italo Trentin - rappresentati del Gruppo di lavoro via Piave
Coordina l’incontro:
Riccardo Caldura, Galleria Contemporaneo

 

Lunedì 21 dicembre - ore 18.00
errando erranze
L’habitat urbano come incontro e condivisione

Il collettivo Videotrope, in collaborazione con Marco Cecotto, presenta il proprio lavoro presso la Galleria Contemporaneo di Mestre, nell’ambito della rassegna URBAN DISPLAY. L’evento, intitolato Errando Erranze, a cura di Arianna Testino e Videotrope, si propone come un momento di incontro e di discussione attorno ai temi che orientano l’attività del gruppo impegnato nella realizzazione di installazioni interattive audio-video generate da una profonda riflessione sul legame di reciproca influenza tra abitanti e luogo abitato e sulle logiche partecipative e comunicative che regolano tale scambio. Errando Erranze, pensato come un tavolo di discussione aperto e condiviso, è il punto di partenza per la progettazione e la messa in atto, durante i mesi successivi all’incontro presso la Galleria Contemporaneo, di un intervento concreto ad opera di Videotrope nel tessuto urbano di Mestre. Gli interessati a prendere parte al tavolo di discussione e alle sue applicazioni pratiche diventeranno parte attiva del progetto Errando Erranze e potranno contribuire a dare una nuova definizione del territorio in cui vivono attraverso la propria esperienza e la propria voce. A conclusione dell’incontro, il collettivo Videotrope, con l’apporto di Marco Cecotto, si cimenterà in una performance audio-video inedita finalizzata ad esemplificare le modalità di lavoro del gruppo e la sua poetica.

 

Martedì 12 gennaio - ore 14.30-17.30
MESTRE AROUND THE TABLE

Nell’ambito di URBAN DISPLAYdescrivere e narrare la non-città, dibattito fra architetti e urbanisti docenti alla Facoltà di Architettura dell’Università IUAV di Venezia.
Parteciperanno: Aldo Aymonino, Stefano Munarin, Paola Viganò, Giovanni Vio.

A partire dalle suggestioni proposte da alcuni lavori esposti l’appuntamento si propone come riflessione sul senso e il ruolo della ricerca e del progetto urbano/architettonico. Cosa significa lavorare tra le pieghe della città esistente, confrontandosi con le tante non città che la caratterizzano; quale contributo può dare oggi la cultura del progetto alla comprensione della città contemporanea? Il dibattito prenderà spunto dai seguenti lavori in mostra:
Mestre. Un arcipelago di città possibili in un mare di ordinarie palazzine. Progetto curato da Stefano Munarin e Giovanni Vio, che intende illustrare come nella città di terraferma, costituita essenzialmente da anonime palazzine, emergano una serie di città altre: parti morfologicamente compiute o frammenti di progetti, idee di città che affiorano nel presente come visioni discrete, raccontando la cultura urbana del Novecento: l’idea di quartiere, la città giardino, il viale, il centro direzionale, ecc.
Eccipienti Urbani – immaginare nuovi spazi per abitare la città.
Un esercizio progettuale, a cura di Stefano Munarin e Maria Chiara Tosi, per trasformare in infrastruttura collettiva una serie di spazi interclusi, di resti che costituiscono delle potenzialità ancora inespresse, in grado, attraverso progetti mirati, di migliorare l’abitabilità della città, configurando una sorta di welfare landscape.

 

Venerdì 15 gennaio - ore 17.30
VICINI di CASA

L’esperienza del “Progetto Minori Sinti” con i bambini e i ragazzi della comunità sinta di Mestre

Presentazione del libro che raccoglie l’esperienza di lavoro sociale realizzata in città a sostegno del diritto allo studio dei bambini e ragazzi sinti

Saranno presenti:
alcuni cittadini della comunità sinta di Mestre
gli operatori del progetto e autori del libro
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il Volontariato Comune di Venezia
Riccardo Caldura, responsabile Galleria Contemporaneo
Paola Sartori, responsabile del servizio Politiche Cittadine per l’Infanzia e l’Adolescenza, Direzione Politiche Sociali,v Partecipative e dell’Accoglienza del Comune di Venezia.



© Galleria Contemporaneo
info@galleriacontemporaneo.it